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Come calcolare la rata dei prestiti di Poste Italiane

Uno dei tanti modi per ottenere un prestito è rivolgersi alle Poste Italiane. Di recente, infatti, in collaborazione con la Deutsche Bank, è stato attivato il servizio Prestito Banco Posta, che permette ai clienti di richiedere finanziamenti per un importo variabile da 1.500 a 30.000 euro, con accredito diretto sul proprio conto corrente. Come funziona? Come è possibile calcolare le rate dei prestiti? Ve lo spieghiamo noi.

In questi ultimi tempi, sempre più persone si rivolgono alle banche o ad altri enti specializzati per ottenere un prestito: il motivo principale risiede nella crisi economica che ha segnato gli ultimi anni, e che ha reso difficile, se non impossibile, realizzare un progetto o acquistare un bene con le sole proprie forze. Ricevere un finanziamento, tuttavia, non è un’impresa facile, soprattutto per quelle categorie di persone che non hanno un reddito elevato, che non possiedono case o terreni da utilizzare come ‘garanzia’ o che non risultano alle dipendenze di qualcuno, come i giovani, i liberi professionisti o i commercianti.

Il Prestito Banco Posta, dunque, può essere un’ottima soluzione per dare l’avvio alla propria attività o per superare un momento di difficoltà economica: a differenza di altri servizi erogati dalle banche, infatti, presenta numerose agevolazioni. Vediamo quali:

#1 Semplicità

Innanzitutto, il principale vantaggio del Prestito Banco Posta è la semplicità con cui può essere richiesto. Niente lunghe code davanti allo sportello o interminabili ore in sala d’attesa: bastano, infatti, un paio di click e il finanziamento viene comodamente attivato online, direttamente da casa propria.

#2 Velocità e abbattimento dei costi

Un altro vantaggio del Prestito Banco Posta è che permette di velocizzare i tempi di attesa e abbattere notevolmente i costi di gestione: la somma richiesta, difatti, viene accreditata direttamente sul proprio conto Bancoposta, così come le rate verranno automaticamente scalate, mese dopo mese, senza ulteriori impegni da parte del cliente. Eliminando questi passaggi, per di più, viene abbattuta una larga parte dei costi di gestione: comunicazioni, commissioni di incasso e conteggio della somma da saldare.

#3 Facoltà di recesso

Il cliente, inoltre, sottoscrivendo il Prestito Banco Posta, ha la possibilità di recedere il proprio impegno, purché la richiesta venga inoltrata entro il quattordicesimo giorno a partire dall’erogazione del finanziamento: in caso di ripensamento, dunque, sarà possibile restituire la somma ricevuta, senza incappare in conseguenze legali. Qualora ne avesse la possibilità, inoltre, il cliente potrebbe anche scegliere di saldare interamente il proprio debito in un’unica soluzione, recandosi presso un qualsiasi Ufficio Postale.

#4 Discrezione

Infine, appartenendo alla categoria dei finanziamenti personali, il Prestito Banco Posta può essere richiesto da una vasta quantità di persone, senza dover fornire alcuna spiegazione a riguardo: sia i dipendenti, sia i commercianti, fino ai liberi professionisti e ai pensionati, tutti coloro che possiedono un conto Bancoposta possono usufruire del servizio e delle sue agevolazioni, come i tassi Taeg e Isc ridotti. Sarà sufficiente, difatti, munirsi del proprio documento d’identità, di una busta paga o di un cedolino della pensione (o della documentazione necessaria per dimostrare il proprio reddito) e del codice fiscale, per dare inizio alla procedura.

Come calcolare la rata del Prestito Banco Posta?

Veniamo, dunque, ad una delle questioni principali: come si calcola la rata mensile del Prestito Banco Posta? In realtà, la procedura è abbastanza semplice e le operazioni possono essere svolte velocemente anche in piena autonomia, con una comune calcolatrice alla mano: è sufficiente, infatti, tenere a mente la somma richiesta, il tasso d’interesse attribuito dai consulenti e il numero di rate entro cui si è obbligati ad estinguere il proprio debito.

Se avete ancora dei dubbi, semplifichiamo ancora di più l’operazione, con un esempio davvero esplicativo: se un cliente, che chiameremo per comodità ‘signor Rossi’, richiede una somma di 20.000 euro da rimborsare in 48 mesi, vale a dire in quattro anni, gli verrà attribuito un tasso d’interesse del 3,5%. In questo caso, basterà sommare la percentuale del tasso d’interesse alla somma iniziale, e dividere il risultato per il numero delle rate: in questo modo, il signor Rossi potrà calcolare in anticipo la quota che dovrà versare mensilmente.

Ricordiamo, inoltre, che il tasso d’interesse varia in base alla somma richiesta e al tempo necessario per il rimborso: più le rate sono numerose, e più la somma è bassa, più sarà elevata la percentuale, che comunque non dovrebbe superare, in nessun caso, il 10%.

Valutare tutte le opzioni

Concludendo, prima di concordare il proprio prestito, vi consigliamo caldamente di valutare bene tutte le opzioni, confrontando varie possibilità, informandovi sul web o esaminando le offerte di più consulenti. Esistono, infatti, svariate tipologie di finanziamenti, ognuna con il proprio tasso d’interesse, con la propria durata e i propri obblighi contrattuali: in questo modo, sarà possibile scegliere il prestito più congeniale rispetto alle proprie esigenze. State attenti, infine, alle numerose truffe in circolazione: se vi vengono proposte condizioni eccessivamente convenienti, probabilmente, c’è sotto qualcosa… meglio fare attenzione!

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