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3 vantaggi del mutuo variabile con CAP

Ci sono almeno 3 vantaggi nella scelta di un mutuo variabile con CAP, soprattutto in questo periodo.
Il mutuo con CAP è un tipo di finanziamento a tasso variabile con un limite massimo per quanto riguarda il tasso di interesse applicato (il termine CAP deriva infatti da Capped Rate, cioè “tetto massimo”): il richiedente del mutuo, quindi, al momento di sottoscrivere questo tipo di mutuo, viene informato sul tasso variabile massimo e, di conseguenza, sull’importo massimo delle rate da versare, superato il quale sarà l’istituto di credito a farsi carico dell’importo della rata.
Si possono quindi sfruttare le oscillazioni dei tassi di mercato a proprio vantaggio, proprio come avviene con ogni normale mutuo a tasso variabile, ma con un rischio limitato in caso di un forte rialzo di questo valore grazie alla soglia massima stabilita della rata.
Il mutuo variabile con CAP, quindi, è particolarmente indicato per chi non ha una forte propensione al rischio ma vuole comunque sfruttare alcuni dei vantaggi che offre un mutuo a tasso variabile.
Vediamo tutti i vantaggi che si possono avere con la scelta di un mutuo variabile con CAP.

Vantaggi di un mutuo con CAP: costo di sottoscrizione minore

Grazie alla formula del mutuo a tasso variabile con CAP è possibile abbattere sensibilmente i costi di sottoscrizione del finanziamento. Questo è indubbiamente uno dei maggiori vantaggi di questa formula, che però rimane a discrezione dei singoli istituti di credito. In genere, comunque, si devono versare solamente le spese di istruttoria e quelle di perizia, mentre quelle una tantum ad inizio mutuo, quelle di gestione e quelle di comunicazione sono ridotte al minimo.
Questo, sommato alle eventuali detrazioni fiscali per il mutuo per la prima casa per chi ne avesse diritto, danno la possibilità al richiedente di ridurre notevolmente le spese di apertura del mutuo con CAP.

Vantaggi di un mutuo con CAP: rischio limitato

Tutti i vantaggi (o quasi) di un mutuo a tasso variabile, ma con la certezza che le rate mensili non supereranno mai la cifra stabilita con la banca al momento della sottoscrizione del mutuo. Come già detto, questo è un altro innegabile vantaggio del mutuo con CAP.
Un buon punto di partenza per stabilire il tetto massimo della tasso per il mutuo con CAP è quello di richiedere alla banca l’andamento dei tassi di interessi e una previsione di massima per il futuro. Altri parametri da tenere sicuramente in considerazione per stabilire l’importo massimo della rata sono l’entità della busta paga del richiedente (o il suo reddito famigliare) e la sua disponibilità economica.
Ricapitolando, se il tasso di interesse corrente è inferiore al tetto massimo stabilito con l’istituto di credito gli interessi verranno calcolati in maniera conforme ad un mutuo a tasso variabile, mentre se il tasso dovesse aumentare molto e superare il tetto massimo concordato, il titolare del mutuo non pagherà mai una rata superiore a quella stabilita nel contratto.
Attenzione, però: questa sicurezza si paga in genere con uno spread leggermente più alto di quello previsto da un mutuo a tasso variabile senza CAP.

Vantaggi del mutuo con CAP: una buona assicurazione sulla casa

Tra i vantaggi di un mutuo con CAP c’è anche quello di una buona assicurazione sulla casa. Questo tipo di mutuo, infatti, in genere garantisce anche un’alta copertura in caso di danni alla casa, anche importanti, dovuti ad eventi come esplosioni o incendi. E’ la banca stessa a dare la possibilità di sottoscrivere un’assicurazione sulla casa che rimborsi questi tipo di danni.

Mutuo variabile con CAP: alcuni svantaggi

C’è anche un rovescio della medaglia: ci sono infatti anche alcuni svantaggi del mutuo a tasso variabile con CAP. La garanzia di un tetto massimo del tasso di interesse, e quindi della rata del mutuo, si traduce in un tasso di base leggermente più alto del normale a causa di uno spread più elevato: la rata iniziale, quindi, risulterà superiore rispetto a quella che si avrebbe con un mutuo a tasso variabile “puro”.
Se, inoltre, è presente un Floor, cioè una clausola che pone un limite minimo al di sotto del quale la rata non può scendere, molti dei vantaggi di un mutuo variabile con CAP vengono annullati, perché non si possono trarre tutti i vantaggi di un deciso abbassamento dei tassi di riferimento.
Infine, il CAP può essere previsto solo per un certo periodo, ad esempio solo per i primi anni del mutuo e non per tutta la sua durata, annullando ogni tutela sull’importo massimo della rata proprio negli anni più lontani nel tempo, per i quali è più difficile fare previsioni per quanto riguarda le variazioni dei tassi di interesse.

Come valutare la convenienza di un mutuo con CAP

Se, una volta valutati tutti i vantaggi e gli svantaggi di un mutuo a tasso variabile con CAP, si decide di sottoscrivere questo tipo di mutuo, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione per valutare la convenienza di un mutuo con CAP:

  • un CAP basso, almeno inferiore al 6%: un tetto massimo molto alto e difficilmente raggiungibile dal tasso è costoso e inutile;
  • non deve essere presente un Floor, ovvero una soglia minima: se il tasso di interesse scende, anche la rata deve continuare a diminuire;
  • spread tra lo 0,30% e lo 0,50%, ovvero di poco superiore a quello del variabile puro

Un’ultima cosa a cui prestare attenzione è che si tratti di un vero mutuo con CAP e che al raggiungimento del tetto massimo sia la banca a farsi carico della differenza; in alcuni casi, infatti, la rata si blocca ma gli ulteriori interessi vengono comunque caricati sul mutuatario a fine ammortamento o sulle rate più basse quando il tasso scende. Per evitare di incappare in un falso mutuo con CAP è necessario leggere con attenzione il foglio informativo del mutuo prima di sottoscriverlo.

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